Descrizione e contenuti
a cura di SEBASTIANO ANDREATTA Botanico
Ci troviamo nella sala della Botanica.
Nella parte sinistra del tavolo, c’è un modello 3D: è la riproduzione di una sezione del Monte Baldo.
Tocca il modello 3D.
Ora spostati verso il basso.
Trovi il profilo del Monte Baldo: su questo è indicata la sezione rappresentata dal modello 3D.
Il Monte Baldo è una catena montuosa, delimitata, ad ovest, dal Lago di Garda, e, ad est, dal fiume Adige.
Si estende per oltre 40 km: parte da Caprino Veronese, in provincia di Verona, e arriva fino a Nago-Torbole, in provincia di Trento.
La vetta più alta è Cima Valdritta che supera i 2200 m sul livello del mare.
Da almeno cinque secoli, i botanici di tutta Europa studiano con interesse il Monte Baldo per la sua varietà di piante e di ambienti.
Francesco Calzolari è stato un farmacista veronese: nel 1566, egli pubblicò un libro dal titolo “Il viaggio di Monte Baldo della magnifica città di Verona. Nel quale si descrive con maraviglioso ordine il sito del detto monte et d’alcune altre parti ad esso contigue”.
Francesco Calzolari, nel pubblicare il suo libro, fu il primo botanico a stilare un elenco di piante, da lui osservate sul Monte Baldo.
Ad oggi, sul Monte Baldo, sono state osservate oltre 2100 diverse specie di piante.
Un così elevato numero di specie è dovuto, probabilmente, alla varietà di ambienti che si possono trovare sul Monte Baldo.
Questa catena montuosa può essere suddivisa in 4 grandi fasce vegetazionali, sovrapposte una all’altra, partendo dal basso e salendo via via di quota.
Adesso, spostati nella parte destra del tavolo.
Qui, trovi rappresentate le 4 fasce vegetazionali.
Ciascuna fascia vegetazionale è identificabile da un colore diverso e da un quadrato con una particolare texture, gli stessi usati nel modello 3D.
In ogni fascia vegetazionale, alcune specie di piante sono dominanti, ovvero sono più abbondanti e diffuse rispetto ad altre. Puoi toccare le sagome di queste piante.
L’esplorazione parte dal basso, all’altezza del Lago di Garda.
Quindi posizionati alla base del tavolo.
La prima fascia è quella submediterranea.
Il piccolo quadrato che la rappresenta è di colore rosso; al tatto, la texture presenta piccoli segmenti orizzontali.
Posizionati a destra del piccolo quadrato rosso.
Tocca le due sagome.
Nella fascia submediterranea, si trovano piante adatte a un clima caldo e umido, come il Leccio e l’Ulivo.
Il Leccio è un tipo di quercia sempreverde che forma boschi molto estesi, detti appunto leccete.
Adesso trovi un piccolo rettangolo.
Su di esso è disegnata la sagoma di un uomo.
E’ stata inserita per far cogliere la proporzione tra l’altezza degli alberi e quella di un uomo di media altezza.
Troverai altre quattro sagome umane: ogni volta ti verrà segnalata la loro presenza.
L’Ulivo è ampiamente coltivato in queste zone da secoli.
La seconda fascia è quella collinare.
Il piccolo quadrato che la rappresenta è di colore verde; al tatto, la texture presenta piccoli segmenti verticali.
Posizionati a destra del piccolo quadrato verde.
Tocca le due sagome.
Nella fascia collinare, si trovano piante come il Frassino orniello e la Roverella.
Il Frassino orniello forma boschi estesi insieme al Carpino nero.
Adesso tocca la sagoma dell’uomo.
La Roverella, una quercia tipica dei boschi termofili, si trova nelle parti più calde di questa fascia.
Salendo ancora di quota, il clima si fa più freddo.
La terza fascia è quella montana.
Il piccolo quadrato che la rappresenta è di colore giallo; al tatto, la texture presenta piccoli rettangoli orizzontali.
Posizionati a destra del piccolo quadrato giallo.
Tocca le tre sagome.
Nella fascia montana, si trovano il Faggio, l’Acero di monte e l’Abete bianco.
Il Faggio è un grande albero caducifoglio che può arrivare fino a 40 metri di altezza; esso forma dei boschi caratteristici che prendono il nome di faggete.
Adesso tocca la sagoma dell’uomo.
L’Acero di monte è un albero caducifoglio alto fino a 30 metri; esso è più diffuso nei settori più freschi e nelle valli rivolte a nord.
Adesso tocca la sagoma dell’uomo.
L’Abete bianco è una conifera e si trova nelle zone più fresche e umide di questa fascia.
La quarta fascia vegetazionale è quella subalpina e si trova alle quote più elevate.
Il piccolo quadrato che la rappresenta è di colore azzurro; al tatto, la texture presenta piccoli pallini.
Posizionati a destra del piccolo quadrato azzurro.
Tocca le due sagome.
Nella fascia subalpina, si trovano il Pino mugo e il Rododendro ferrugineo.
Il Pino mugo è una conifera di piccola taglia.
Adesso tocca la sagoma dell’uomo.
Il Rododendro ferrugineo è un arbusto: è chiamato così perché sotto le sue foglie sono color ruggine.
Queste piante sopportano lo strato di neve dei mesi invernali.
In generale, sulla cima delle montagne gli alberi non crescono: infatti l’inverno è molto freddo e il suolo non è sufficientemente profondo per le radici.
Perciò, in queste zone, si trovano praterie e specie vegetali adatte a crescere in ambienti particolari, come rocce e ghiaioni.
Infine, apri i due cassetti che sono sotto il tavolo.
Nel cassetto di sinistra, troverai la descrizione, con i simboli della CAA, del Monte Baldo.
Nel cassetto di destra, troverai la descrizione, con i simboli della CAA, delle quattro fasce vegetazionali.

